Comune di San Pietro di Morubio

Alberto Caracciolo

“L’Amministrazione comunale ringrazia vivamente il Professor Francesco Favalli per il contributo – gratuito, appassionato, e qualificato come sempre – fornito per l’allestimento delle sezioni storico-cultarali del sito internet istituzionale.”

Alberto Caracciolo

Alberto Caracciolo, nato a San Pietro di Morubio il 22 gennaio 1918, figlio del medico condotto Ferdinando, a poco più di tre anni perse la madre durante la nascita della sorella Luigina.

Di intelligenza precoce, frequentò le prime quattro classi elementari del paese natale; poi iniziò il ginnasio presso il collegio vescovile di Verona, e le tre classi del liceo classico al Maffei sempre nella città scaligera. In questo periodo conobbe il prof. Casimiro Adami di lettere, mons Marini e Don Calabria che lasciarono una traccia profonda nel suo spirito.

Si iscrisse all’università di Pavia presso la facoltà di lettere, dopo aver vinto un posto al collegio universitario Ghisleri della città ticinese. Nel 1940 si laureò con il massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi sull’estetica italiana nella seconda metà del ’700. Dopo essersi perfezionato nella lingua tedesca, vinse una borsa di studio presso l’università di Monaco di Baviera per ulteriormente approfondire le tematiche della sua tesi.

Abilitatosi in lingua italiana e latina, insegnò in vari licei lombardi e liguri; contemporaneamente superò l’esame di dottorato in filosofia presso l’università di Genova.

Trascorso un periodo di insegnamento straordinario presso la medesima università, nel 1968 passò all’insegnamento ordinario, soprattutto dopo la pubblicazione della sua maggiore opera “La religione come struttura e come modo autonomo della coscienza” pubblicata nel 1966. Prima ancora, dopo uno scambio epistolare alquanto interessante con Benedetto Croce ,soprattutto per gli ulteriori sviluppi del suo pensiero, aveva dato alle stampe nel 1947 “L’estetica e la religione di Benedetto Croce” ripubblicata nel 1988.Nel 1958 pubblicò “Studi Jasperiani”, nel 1970 “Arte e linguaggio”, nel 1975 (2^ edizione) “Teresio Olivelli”, la biografia di un suo amico morto nel campo di prigionia nazista, nel1976 “Pensiero contemporaneo e nichilismo”; nel 1983 “Nichilismo ed etica”, nel 1989 “Studi heideggeriani”, nel1990 “Nulla religioso e imperativo dell’eterno”, e postume ne1 1994 “Leopardi e il nichilismo”, nel 1995 “Studi kantiani”, nel 1999” Religione e eticità “ (2^ ed.). Le opere postume furono curate dal suo successore alla cattedra di filosofia teoretica presso l’ateneo doriano il prof Giovanni Moretto, recentemente scomparso.

Alberto Caracciolo morì il 4 ottobre 1990.

Attualmente la moglie Maria Perotti Caracciolo sta curando la pubblicazione dell’opera omnia presso la ed.ce Morcelliana di Brescia.

Il comune di San Pietro di Morubio nel 1994 volle ricordarlo intitolandogli la Biblioteca Comunale e ponendo lungo le vie principali del paese delle targhe commemorative.. In seguito, su iniziativa del comune, il sottoscritto, prof. F.Favalli, compose un depliant nel 1994 “Alberto Caracciolo: una vita all’insegna della ricerca” e più tardi una sintesi del suo pensiero “L’orizzonte umano e filosofico di Alberto Caracciolo” (anno 2000), oltre a una serie di articoli pubblicati nella stampa locale e provinciale.